Vicenza. Alunni con disabilità, nelle 17 scuole dell’infanzia sono 39

Argomento:
Provincia:

Il Giornale di Vicenza, 8 maggio 2022

La competenza diretta del Comune di Vicenza è su 27 strutture: 10 nidi e 17 materne. Ma dietro l’impegno dell’assessore Cristina Tolio c’è anche la vocazione che per anni l’ha portata a scegliere di essere insegnante di sostegno. «Nei nidi ci sono numeri più piccoli perché spesso le famiglie scelgono di seguire i bimbi in famiglia – spiega l’assessore – Abbiamo 4 bambini con disabilità su dieci strutture. Per le scuole materne, la tradizione inclusiva è forte: su 17 strutture abbiamo 35 bimbi con disabilità. Ci sono strutture che ne ospitano di più e altre che non ne hanno. Possono essere inseriti dove preferiscono ma cerchiamo di orientare le scelte in base alle capacità delle strutture di far fronte alle diverse problematiche». Un rapporto (quasi) paritetico tra bambini e insegnanti di sostegno: «Per 35 bambini con disabilità, ho 27 insegnanti di sostegno garantiti sempre – prosegue Tolio – Un rapporto molto vicino a quello 1 a 1. Facciamo i salti mortali per garantire l’inclusione perché è un’esperienza valida tanto per il bambino disabile, quanto per gli altri. Anche dopo il secondo lockdown della primavera 2021 con una situazione molto complessa per le famiglie, in 48 ore abbiamo dato possibilità a tutti di rientrare. Questo ha comportato un lavoro notevole e siamo stati tra i primissimi in città a dare questa prima risposta. Il 90 per cento dei bimbi con disabilità ha scelto di rientrare a scuola». Per Tolio, la formazione è fondamentale: «Abbiamo insegnanti continuamente formati. Una delle problematiche più evidenti è quella di varie forme di autismo. Se si interviene finché sono piccoli, con loro e con gli altri, si dà una grandissima mano. Gli insegnanti vengono forniti di strumenti, griglie e tutto quello che ci concede l’evoluzione della scienza anche grazie al rapporto diretto con la Fondazione Brunello. A monte c’è la convinzione che più ti attrezzi per ciò che è diverso dal percorso classico, più sei in grado di affrontare la gestione degli altri bambini. Puntiamo alla normalizzazione di ciò che la natura ha previsto in modo diverso». Non solo asili e materne: «Adesso ci stiamo attrezzando per accogliere i bambini disabili ucraini. Erano ben seguiti da psicologi e pedagogisti e dovremo garantire la continuità del loro percorso di crescita. Sto poi studiando un sostegno di integrazione economica per aiutare i centri estivi. Di norma, i nostri cercano di essere inclusivi ma a volte si trovano a affrontare problemi enormi». Infine Tolio ricorda che «Aiutiamo il trasporto di disabili motori. Ne stiamo accompagnando cinque alle primarie: per garantire il diritto allo studio spendiamo 30.800 euro all’anno. Ci occupiamo di fornire ausili speciali a chi ne ha bisogno, seduta particolari o, per esempio, gli ipovedenti».

Articoli di rassegna correlati