Tregnago. I 65 anni di matrimonio Gina e Mario: un pranzo romantico nella casa di riposo dove lei è ospite

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L’Arena, 22 gennaio 2023

Mario e la sua Gina. Non conta il luogo ma l’occasione. Perché un anniversario è un anniversario per il 90enne Mario Governo di Tregnago (VR) che non perde una data sul calendario. Che si tratti di un compleanno o della festa per i 65 anni che condivide con la sua dolce metà, Gina Galiotto.
Nozze di platino che hanno festeggiato in maniera inconsueta ma romantica. Perché due cuori innamorati si allontanano ma non si dividono mai, soprattutto nelle difficoltà. Nella buona e nella cattiva sorte, si dice.
Da qualche mese Gina, 89 primavere a febbraio, si trova nella casa di riposo della Fondazione «Fermo Sisto Zerbato» di Tregnago. Qui è stata organizzata una messa, presieduta dal parroco don Nicola Giacomi, in cui la coppia ha rinnovato le promesse fatte nel 1958 nell’abbraccio del figlio Silvano, della nuora Daniela, di alcuni amici e degli operatori della struttura con la direttrice Michela Romani.
Poi la sorpresa: un romantico pranzo in una saletta riservata con menù speciale, dal primo al dessert. E una rosa rossa portata in dono dallo sposo all’amata.
La difficile decisione
Tenere a casa Gina non era più possibile. Hanno tentato di tutto per evitare questa decisione che Mario per amore ha accettato, sebbene a fatica, da quando è diventato difficile prendersi cura dell’anziana moglie nella quotidianità. «La nostalgia è tanta. Mi manca ogni giorno», sospira, ma da alpino si asciuga le lacrime e guarda avanti. «È come se avessi le chiavi», scherza, aggrappandosi alla consolazione di vedere la moglie ogni volta che desidera. Nell’attesa, si consola coi ricordi di una vita trascorsa insieme, tra fotografie che hanno fissato momenti indelebili. E quando non riesce a contenere la nostalgia, sale in auto e raggiunge la sua Gina. Se potesse, andrebbe in sella a una motocicletta d’epoca, altra incontenibile passione di esperto meccanico riparatore. Ha avuto molte due ruote e la moglie non è mai stata gelosa.
Galeotta fu la motocicletta
Anzi… Galeotta fu la moto in sella alla quale Mario scorrazzava per le colline tregnaghesi, per accompagnare l’ostetrica del paese in contrada Finetti. Sulla via del ritorno, all’altezza di località Vigo, «vidi una bella ragazza che stava zappando da sola in un campo di granoturco. Mi fermai per chiederle se serviva aiuto ed è scoppiato l’amore».
All’epoca Gina, orfana di genitori, abitava col nonno. Mario era migrante in Svizzera e lavorava alla costruzione di una diga nella Valle di Bagnes: faceva avanti e indietro dall’Italia e impararono a conoscersi via lettera. L’anno successivo convolarono a nozze. Raccontano di decenni mano nella mano. A fare i genitori di Silvano, oggi 64enne, che li ha resi nonni di Debora e bisnonni di Federico, di 7 anni. A viaggiare all’estero, in Egitto e Tunisia, fino a prima della pandemia.
Il valzer lento e le «paparéle»
Nella mente dei coniugi si riaccendono le note del valzer lento «Piccolo fiore» che adoravano ballare, stretti l’uno all’altra. «Ci siamo divertiti molto assieme», sottolinea il 90enne e Gina annuisce, timidamente. Il segreto? La fortuna, lascia intendere: «Aver trovato una donna paziente, che mi ha lasciato libero e io l’ho accontentata in quello che voleva fare. Non ci è mancato nulla».
Lui è pieno di energie: va in chiesa, si diletta a giocare a bocce, frequenta la baita degli alpini dov’è la Penna nera più longeva della sezione, cucina il minestrone di verdure che surgela in porzioni per averle pronte. Si sposta in macchina, vantandosi di non aver mai fatto un incidente. Lei è tranquilla di carattere e perennemente contenta («sto bene qui», sussurra emozionata): abile a usare la macchina da cucire; a fare economia, ricavando manicaretti deliziosi dagli avanzi, per non buttare via nulla; a cucinare squisite «paparèle» («quando le ho assaggiate ho capito che era la donna per me», svela il marito).
La sposina ha un unico vezzo, quello dell’abbigliamento. Per l’anniversario indossava tailleur verde, camicetta grigia di seta. Ha voluto farsi bella per il suo Mario che, in completo blu gessato e papillon col cappello da alpino, la guarda con gli occhi dell’amore. Come se fosse ieri, eppure sono passati 65 anni

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