Stra. La casa di riposo non aumenterà le rette, la direzione: Disposti a chiudere per la prima volta con il bilancio in negativo

Argomento:
Provincia: ,

Il Gazzettino, 1 ottobre 2022

STRA «Per tutto il 2022 il Consiglio di Amministrazione della Casa di riposo ha deciso di mantenere inalterate le rette, per non gravare sulle famiglie degli ospiti, con la consapevolezza che, per la prima volta, potrebbe chiudere con un bilancio negativo. È un sacrificio importante che il consiglio ha deciso di affrontare, consapevole che questa situazione di crisi grava su tutti e che, in situazioni di crisi come questa, è necessario sostenersi e fare comunità». E’ questo il messaggio che la Direzione dell’Ipab Casa di Riposo di Noventa Padovana, che dal 1 gennaio 2021 ha preso in gestione anche quella di Stra, ha inviato attraverso una lettera alle famiglie. Una decisione importante e sicuramente difficile per i conti dell’Ente, che sta subendo gli effetti dell’aumento incontrollato del costi dell’energia e del gas, come tutti. È durante la seduta di Consiglio di Amministrazione che l’emergenza è emersa in tutta la sua drammaticità: «Se nel 2021 il costo per le utenze è stato di 207mila euro, nel 2022, alle attuali tariffe, si stima possa arrivare a 542mila, pari al +262% di incremento che corrisponde a 335mila euro in più – spiega il direttore Denis Cacciatori – Per il 2023, alle tariffe attuali, l’aumento stimato è di circa 500mila euro, sperando che non ci siano ulteriore aumenti che porterebbero a costi ancora più pesanti da sostenere». E ricorda che non si tratta solo di aumento delle utenze, ma anche di rincari generalizzati da parte di tutti i fornitori delle Residenze, ma alla Direzione c’è la ferma volontà di non abbassare il livello qualitativo dei servizi offerti. «La casa di riposo di Noventa Padovana ha sempre chiuso con bilanci in positivo, ma di fronte a questa situazione è evidente quanto sia difficile sopportare l’impatto degli aumenti, anche cercando di efficientare il più possibile i consumi. Il benessere degli ospiti delle Residenze è e resta la priorità ed è nostra intenzione continuare a garantir loro una degenza serena in tutto, mantenendo lo stesso livello di pulizia e qualità dei servizi che eroghiamo». E chiudono con un appello allo Stato o alla Regione di non essere lasciati soli, senza supporti o aiuti, perché in caso contrario saranno costretti a rivedere le rette per il 2023. «Invitiamo tutte le case di riposo del territorio a unirsi a noi per reclamare con forza un sostegno pubblico in tempi rapidi per supportare le Residenze che, come noi, si prendono cura di tutti i nostri cari».

Articoli di rassegna correlati