Rovigo. Casa Serena, comunicazioni agli ospiti della chiusura entro un mese. Comune e Iras al lavoro per trovare soluzioni

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La Voce di Rovigo, 4 ottobre 2022

L’inizio della fine a Casa Serena. Partite le comunicazioni agli ospiti della prossima chiusura dell’edifico della Commenda. La data di scadenza sull’istituto che per decenni ha assolto al servizio socioassistenziale della città. Da mesi si dice che la struttura della Commenda è al capolinea, destinata a tornare in capo al Comune, per far fronte ai pesanti debiti di Iras, ma con un futuro più che mai incerto. Entro un mese dovrà essere liberata dagli inquilini che da anni risiedono a Casa Serena.
A molti di loro sono già arrivate le “lettere di sfratto”, o meglio, per essere più morbidi, le comunicazioni che entro un mese dovranno trovare un’altra sistemazione. Una sorta di doccia fredda per gli inquilini, poco più di una quindicina gli appartamenti, che si ritrovano con un punto di domanda sull’immediato futuro.
Allo stesso modo agli ospiti non autosufficienti è stato comunicato che al più presto Casa Serena sarà chiusa e che per loro, se vorranno, ci sarà la possibilità di un trasferimento a San Bortolo. Per gli ospiti autosufficienti, invece e per i 16 inquilini ancora punto di domanda.
Certo le voci di imminenti trasferimenti degli anziani da Casa Serena a San Bortolo si rincorrono da tempo. Ma ora gli anziani della Commenda hanno visto scritto nero su bianco la fine della loro abitazione. Un duro colpo anche dal punto di vista psicologico.
Nei giorni scorsi l’avvio delle operazioni di svuotamento dell’edificio della Commenda era stato dato come prossimo, ma senza date precise. Ed era emerso che il dubbio sulla collocazione degli anziani non riguardava solo gli inquilini di Casa Serena, quelli cioè che abitano negli appartamenti nella struttura, ma anche una quarantina di ospiti autosufficienti della casa di riposo. Ricavare dei posti all’Iras di San Bortolo era apparso complicato.
Il tutto si innesta, o ne è conseguenza, sul difficile accordo fra Comune di Rovigo e Iras per il piano industriale di salvataggio dell’istituto per anziani, gravato da debiti multimilionari che si sono accumulati nel corso degli anni. Il confronto fra Comune e Regione, nonostante alcune voci dicessero fosse ormai naufragato, secondo il sindaco Gaffeo è ancora in corso, anche se da questo dialogo si è chiamata fuori l’Ater regionale. L’accordo, quindi, ancora non si vede, anche dopo l’incontro fra sindaco e assessore regionale alla sanità.
Ma intanto Iras procede nel proprio percorso di dismissione di Casa Serena, che secondo il Piano industriale deve tornare al Comune in cambio di 3,2 milioni di euro. Un percorso che prevede il trasloco a San Bortolo di gran parte degli anziani ospiti in Commenda, ma che non ha ancora una risposta per una cinquantina di pensionati per i quali si cerca ancora una sistemazione. E intanto entro un mese gli appartamenti della Commenda dovranno essere lasciati, o quanto meno cesserà il rapporto fra gli inquilini e l’Iras.
Appartamenti che, tra la altre cose, vengono definiti carenti e in preda all’incuria da alcuni residenti, con servizi igienici insufficienti ed altre mancanze.
“Iras – ha spiegato il direttore Avanzi – procede secondo i suoi piani, che prevedono di non occuparsi più di Casa Serena. Per questo abbiamo avvisato gli ospiti che presto ci saranno nuove sistemazioni”.
E per gli anziani che non potranno trovare posto a San Bortolo? Per loro Comune, Iras, e Ulss stanno lavorando per cercare una soluzione. Che al momento non c’è.

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