Motta di Livenza. Antonia Gesmundo nuovo direttore sanitario di Casa Tomitano Boccassin

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Il Gazzettino, 7 maggio 2022

MOTTA DI LIVENZA Nuovo direttore sanitario per la casa di riposo di Motta: è la prima volta nella storia dell’ente. E a breve aprirà un nuovo ambulatorio geriatrico. Dallo scorso 1 maggio ha preso servizio in modo esclusivo in Casa Tomitano Boccassin la dottoressa Antonia Gesmundo, medico geriatra, già attiva all’ospedale Oras di Motta. Sarà sia medico di struttura che, in aggiunta, di Direzione Sanitaria. Al momento sono già oltre 90 le persone residenti prese in carico dal nuovo direttore, con la possibilità di giungere, nel tempo, ad un massimo di 120 persone.
L’ARRIVO «Conoscevo già la struttura e il personale che vi lavora, perché stavo già seguendo dei pazienti da ottobre – dice -. E mi sono riconosciuta nella filosofia della Casa, e cioè quella di seguire il paziente a tutto tondo: non solo a livello medico ma anche sul piano psicologico e umano. La qualità del trattamento poi si traduce in qualità di vita dell’ospite, non semplicemente un paziente. Faccio mia la frase di Patch Adams: Se si cura una malattia, si vince o si perde. Se si cura una persona, vi garantisco che in quel caso, si vince qualunque esito abbia la terapia. E devo dire che mi ci ritrovo in pieno». Gesmundo vuole «contribuire alla crescita dell’ente. Questa non è solo una Casa, è un po’ una nostra casa, siamo una famiglia e le persone ospiti sono presenze fondamentali. Spero che questo clima sia percepito anche all’esterno». Il nuovo ambulatorio di geriatria verrà seguito «nei ritagli di tempo dalla mia occupazione principale. Sono anche medico nutrizionista e funzionalista e mi occuperò anche di questi aspetti nel mio approccio col paziente. Il quale può essere accompagnato ad un invecchiamento di successo quando è possibile poter seguirlo prima che le condizioni cliniche peggiorino».
LA RIFLESSIONE Sulla scelta di un nuovo direttore sanitario, spiega il presidente Renzo Cester: «Si tratta di un vero investimento sulla qualità di servizio da offrire ai residenti, una scelta unica, se vogliamo anche coraggiosa. Sarà una presenza giornaliera continua di una professionista di alto profilo, sia per competenza che per umanità». Il nuovo ambulatorio è «un servizio che potrà svolgere fuori dal canonico orario di lavoro. Sarà importante per l’intero territorio». Nel frattempo a fine mese la Casa organizzerà la presentazione di un libro sulla storia e la vita della Casa scritto da Otello Drusian dal titolo Casa di Vita per la Vita.

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