Montegrotto. Abbattimento dell’ex hotel Rio d’Oro, la nuova casa di riposo sorgerà su 6050 metri quadri in due piani

Argomento:
Provincia:

Il Gazzettino, 19 settembre 2022

LA GIORNATA MONTEGROTTO «Oggi abbiamo compiuto un altro passo importante per la rigenerazione del nostro territorio. Ringrazio le famiglie coinvolte che si sono dimostrate molto collaborative, la Polizia locale e i volontari della Protezione Civile, della Croce Rossa italiana, dell’associazione nazionale Carabinieri e il gruppo alpini Terme Euganee che hanno supportato tutta l’operazione», ha detto il sindaco, Riccardo Mortandello, quando si è conclusa l’operazione di abbattimento dell’ex hotel Rio d’Oro. Circa 350 micro cariche, per quasi 20 chili di tritolo, sono state necessarie per abbattere la struttura realizzata alla metà degli anni sessanta. «Il via – ha spiegato il responsabile della deflagrazione, Danilo Coppe, della Siag – è stato dato quando abbiamo avuto l’ok dal comandante dei carabinieri e dalla polizia locale. È stato azionato un comando via cavo elettrico che ha fatto partire i detonatori, sfasati di 25 millisecondi l’uno dall’altro per ridurre problematiche di vibrazione. Il rumore che è stato percepito è dovuto al dispositivo per bagnare le macerie in fase di caduta e che ha lasciato scoperto alcuni metri di miccia detonante. La delicatezza di questo intervento era data dalla vicinanza delle abitazioni, ma abbiamo adottato tutte le misure perché fossero salvaguardate. Avevamo anche sei sismografi al lavoro per controllare che tutto andasse bene». L’ex Hotel Rio d’Oro era un edificio di 8 piani per un totale di 26.000 metri cubi. La fase di bonifica del sito, costata quasi un milione di euro, è durata circa un anno, sotto il controllo e la supervisione dell’ Arpav e dello Spisal, e ha restituito alla città un’area risanata. «I calcinacci dell’albergo – ha aggiunto Silvano Zanin, project manager dell’operazione – verranno in buona parte frantumati e recuperati per il fondo della nuova costruzione. In parte potranno essere venduti. Il materiale è già stato selezionato con una bonifica preliminare dell’amianto che era presente nella struttura». All’inizio di dicembre, terminata la frantumazione dei detriti, comincerà la costruzione di una casa di riposo che dovrebbe essere pronta in 15 mesi. Il committente, Numeria Sgre Spa, ha affidato la commessa alla ditta De Biasi Costruzioni Srl che con Superbeton Spa si è occupata dell’intervento di demolizione, di tutte le operazioni di recupero e riciclaggio dei materiali edili ed anche della gestione di tutte le opere per l’apprestamento alla nuova costruzione. L’esplosione dell’edificio è stata gestita in collaborazione con ditte specializzate, che si sono occupate anche della demolizione del ponte Morandi di Genova, ossia Siag Srl, azienda specializzata nel campo delle demolizioni con esplosivi e So.Ra.Co. Servizi S.r.l., azienda specializzata nella pianificazione e gestione di demolizioni civili e industriali. L’area di intervento ha un’estensione di circa 12.700 metri quadri e la volumetria dell’ex hotel, 24.000 metri cubi, verrà ridotta a circa 21.000 metri cubi; la superficie della nuova casa di riposo sarà di 6.050 metri quadri e sarà sviluppata in due piani, rispetto agli 8 dell’ex albergo. La riduzione del volume complessivo e la riduzione dell’altezza che passa da 24 a 7 metri ridurrà l’impatto dell’intervento dal punto di vista paesaggistico. La nuova casa di riposo per anziani non autosufficienti avrà 120 posti letto convenzionati, di cui 44 in stanza singola e 38 in stanze doppie e vi verranno impiegate circa 100 persone. Sarà all’avanguardia sotto il profilo della qualità degli spazi, del servizio, delle tecniche costruttive e del contenimento dei consumi energetici potendo fruire dell’acqua termale per il proprio riscaldamento.

Articoli di rassegna correlati