Martellago. La realizzazione della nuova casa di riposo in ritardo, il sindaco e l’assessore: Manca l’accreditamento regionale

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Il Gazzettino, 6 dicembre 2022

MARTELLAGO I promotori, nel 2019, della raccolta firme – erano state 2.635 – con cui chiedere di realizzare una Residenza Sanitaria Assistenziale (Martellago è l’unico comune del Miranese a esserne privo) hanno incontrato il Comune per capire perché la struttura resti un sogno, nonostante la giunta Saccarola, per la quale pure era uno degli obiettivi, nel 2020 abbia aggiudicato a Numeria un bando per costruirne una da 120 posti per non autosufficienti e centro diurno da 30, in un terreno già opzionato di via Friuli. Il sindaco e l’assessore Silvia Bernardo hanno ribadito che il nodo è il mancato accreditamento della Regione necessario per la compartecipazione sulle rette, viceversa off-limits, senza il quale l’impresa non rischia di iniziare l’opera, indicando quale causa dello stallo quella addotta spesso per i ritardi di vari cantieri: la pandemia. Gli amministratori hanno spiegato che, dopo l’inserimento, ma non l’autorizzazione, nel piano di zona 2019 della richiesta di 90-120 impegnative di residenzialità per Martellago, si sono svolti più incontri con l’assessore regionale Manuela Lanzarin e il direttore dei servizi sociosanitari Massimo Zuin per sostenere l’istanza. Ma la Regione, a causa dell’impatto del Covid, pur avendo dettato le linee dei nuovi piani di zona 2022-2024, li ha sospesi emanandone uno straordinario senza pianificazione a lungo termine per il 2021, ma poi prorogato a fine 2022 per recepire il Pnrr. Nel frattempo si è verificata la possibilità di acquisire impegnative di cura già assegnate al bacino dell’Ulss 3 ma ancora senza strutture di riferimento: le uniche sono nel comune di Venezia, dove non c’è un progetto di una nuova Rsa ma l’amministrazione intende attuarlo e i posti autorizzati non li cede, a meno che la Regione non li rimetta in circolo. Tutti concordi sulla necessità di dare risposte a un bisogno sempre più impellente del territorio, a liste di attesa per entrare nelle case di riposo insostenibili per le famiglie di tanti anziani, ma ormai per l’eventuale mandato-bis. E la minoranza torna all’attacco per realizzare almeno un centro diurno per anziani.

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