Marano Vicentino. Il Gis festeggia i 40 anni al fianco delle persone con disabilità

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Il Giornale di Vicenza, 24 luglio 2022

Dopo due anni di attesa è tornata ad animare il centro di Marano Vicentino la festa annuale del Gis (Gruppo impegno sociale) Marano, onlus che lavora da più di 40 anni, sotto forma di volontariato, a favore dell’inclusione sociale delle persone diversamente abili, accanto e in collaborazione con le famiglie. «Era dal giugno del 2019 che, a causa della pandemia, la giornata di festa non veniva organizzata – ha raccontato la presidente Stefania Tosin – ed è stato emozionante rivedere tanti sorrisi e anche qualche lacrima di gioia. I nostri associati hanno potuto trascorrere una giornata al parco della Solidarietà tra tanto divertimento, giochi, canti e balli». Il Gis Marano è formato da una quarantina di volontari e altrettanti soci, questi ultimi di età compresa tra i 24 e i 57 anni, provenienti da tutto l’Alto Vicentino. Il gruppo, che ha sede in via San Francesco 2 a Marano, da tre anni è diventato associazione di promozione sociale, ma opera in paese dal 1980 quando alcune persone si sono riunite per offrire un aiuto alle famiglie con figli disabili nel doposcuola. «È un diritto delle persone diversamente abili e delle loro famiglie, che nella maggior parte dei casi sono il perno della loro esistenza – ha continuato Tosin – avere una qualità di vita che possa garantire loro dignità, rispetto, tutela e protezione. Per questo organizziamo per i nostri soci varie attività ricreative, di tipologia espressiva, ma anche momenti di socialità come la festa della Befana, l’allestimento del carro mascherato per il Carnevale e la partecipazione a delle gite fuori porta. Inoltre, una volta al mese, i nostri ragazzi e adulti possono vivere una giornata fuori casa, pranzando insieme e poi divertendosi tra canti e balli». In occasione del quarantesimo compleanno il Gis Marano ha pubblicato un libro nel quale sono stati raccontati l’evolversi della norme a tutela della disabilità dagli anni ’70 in poi, e la storia del gruppo. Sempre nel 2020 la onlus, partecipando a un bando, ha ottenuto dal Comune la gestione di “Casa di Rosa”, abitazione dove le persone con disabilità avranno un proprio ruolo e potranno sperimentare momenti di autonomia personale, in un clima di accoglienza nel quale vivere l’atmosfera della famiglia, conservando e rafforzando la rete di rapporti già esistenti. «Ci saranno forme di ospitalità dal sabato pomeriggio alla domenica pomeriggio: i nostri giovani e adulti potranno incontrare gli amici, fare attività e divertirsi, accompagnati dai volontari. Adesso stiamo terminando di allestire la casa e poi, da settembre, contiamo di partire con l’organizzazione dei week-end», ha concluso Tosin.

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