Limana. Il direttore della casa di riposo Brida: Oss lasciano il lavoro per andare a lavorare in fabbrica

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Il Gazzettino, 27 settembre 2022

LIMANA Oss della casa di riposo di Limana scippati dalle fabbriche del territorio. È uno dei problemi che si è trovata a dover risolvere Limana Servizi, con l’amministratore unico Piccin Claudio e il direttore Diego Brida, che hanno fatto una panoramica sulla struttura in una delle ultime sedute del consiglio comunale. È stato spiegato come la rsa ha sofferto un grosso turnover del personale sociosanitario nel 2021 e la situazione si protrae nel 2022. Il direttore della Limana Servizi, Diego Brida, ha parlato con toni forti per lasciar intendere la gravità della situazione nel gestire una residenza per anziani con l’assedio dei siti industriali: «Abbiamo avuto quattro, cinque casi di persone che hanno preferito andare in Luxottica alla Sest, perché lì lavorano su turni, ma lavorano dal lunedì al venerdì, con i sabati e le domeniche, mentre da noi magari lavorano 2 o 3 weekend al mese. Questo perché la turnistica è quella, mentre di là non lavorano». Si tratta di ragazzi giovani «che magari, tanto di cappello, sono venuti dal sud» e fanno ciò che ritengono meglio per la loro vita. Così, in questo contesto di emergenza, si è rivelata una mossa strategica quella di aumentare lo stipendio degli operatori per attirare personale: una strategia studiata con l’amministrazione resa possibile dall’aumento delle rette. E ci sono stati anche più di 100.000 euro circa di ricavi, dovuti anche ad un incremento del tasso di occupazione che c’è stato nel 2021 rispetto al 2020.
IL PROBLEMA Il direttore della Limana Servizi ha fatto rifermento anche ad un’altra difficoltà «che riguarda il trovare al personale l’alloggio». La situazione è che vengono assunti, gli si trova un posto dove abitare e «dopo magari 1 o 2 mesi, una volta che si sono guardati intorno e che hanno conosciuto un po’ la situazione» si spostano e c’è «un rastrellamento da parte delle fabbriche». «Perché tanto – ha detto rassegnato Brida -, comunque, sanno che se anche vengono lasciati a casa, tornando a bussare io gli stendo il tappeto rosso, non ci sono altre alternative».
RAFFICA DI CONCORSI «Quindi se di solito la Limana Servizi faceva un concorso all’anno per gli operatori, tra l’anno scorso e quest’anno ne ho già fatti due insiste il direttore, esasperato -. Per il secondo hanno fatto domanda in 38, ma alla fine si sono presentati effettivamente in 12. Di questi 12 ne abbiamo 4 che abitano in loco, che ovviamente fanno parte di altre case di riposo, altri arrivano da case di riposo dell’alta e bassa Provincia, oppure dal sud. A quel punto, io mi ritrovo a dover mettere in moto tutta una serie di contatti, ho interessato anche il Comitato famigliari per trovargli un alloggio».
LA LUNGIMIRANZA Il presidente della Limana Servizi, Claudio Piccin, in consiglio comunale ha sottolineato come, per intercettare più personale sociosanitario si era reso necessario un «incremento dei costi per gli stipendi degli infermieri, una misura che è stata, secondo noi, una mossa, passatemi il termine, concordata anche con l’Amministrazione comunale, che è stata fondamentale perché abbiamo visto situazioni anche qui vicino a noi, critiche». E ha spiegato: «Se non garantisci la presenza degli infermieri offrendo stipendi che vanno a comparare quello che un infermiere prende, ad esempio, in ospedale, si rischia di dover chiudere posti, quindi il danno che si verrebbe a creare sarebbe molto superiore rispetto al fatto di dover perdere qualche infermiere, perché altrimenti la cosa diventa non più sostenibile. Quindi nel 2021 c’è stato un incremento relativo alla parte salariale degli infermieri, c’è stato un incremento mettendo delle persone a disposizione dei familiari che dovevano venire a trovare gli ospiti. Questa è una risorsa in più che è stata istituita per far fronte, appunto, alle esigenze determinate dal Covid».

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