Isola della Scala. In casa di riposo Benedetto Albertini una targa dedicata a due benefattrici

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L’Arena, 2 ottobre 2022

Una targa dedicata a due benefattrici che dopo la loro scomparsa hanno lasciato beni in denaro e immobili alla casa di riposto Benedetto Albertini di Isola della Scala. È stata inaugurata in ricordo delle signore Ada Vescovi e Maria Teresa Russo.Entrambe residenti a Isola della Scala, persone discrete e riservate che hanno generosamente rivolto il loro pensiero alla comunità, in particolare all’assistenza delle persone più fragili e bisognose.Chi le conosceva bene, sapeva del loro cuore grande.La signora Vescovi è stata ospite della casa di riposo dal 2013 allo scorso maggio, mentre la signora Russo conosceva la struttura isolana poiché in passato aveva accolto sua madre. «Con il loro generoso contributo hanno dato speranza e sostegno agli ospiti di questa casa di riposo»: così si legge nell’iscrizione, posta accanto a quella di un altro importante benefattore che è Benedetto Albertini, il quale dal 1963 dà il nome alla struttura isolana.Lo scoprimento della targa è stato compiuto dalla nipote di Ada Vescovi e da un’amica della signora Russo, con la benedizione dell’abate don Roberto Bianchini, alla presenza del presidente della casa di riposo Marco Bettini, del direttore Silvia Pastore e dei componenti del consiglio direttivo, del sindaco Luigi Mirandola e dell’assessore al Sociale, Matilde Perbellini.
Ringraziando le benefattrici, il sindaco ha richiamato l’attenzione sulla valenza della donazione, definendola «una testimonianza di solidarietà e anche un insegnamento per la nostra comunità, ricordandoci il senso civico e che bisogna sempre interessarsi ai bisogni della comunità, c’è chi lo fa dedicando del tempo e chi in questo modo».L’abate don Roberto ha invece evidenziato come «Dio si serve di tante persone per manifestarci che ci ama», ricordando come «è bello sapere che nella vita non siamo mai soli».Per la Benedetto Albertini si è trattato del primo evento festoso dopo le chiusure e le stringenti restrizioni legate alla pandemia. «E’ un momento importante per due motivi», ha concluso Bettini, «il primo è per ringraziare le donatrici, ricordando con una targa il gesto della loro generosità, il secondo perché ritorniamo a fare un momento di festa e condivisione dopo due anni di sacrifici che hanno richiesto uno sforzo straordinario».

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