Il centro per persone con disabilità di Bocca di Strada della Nostra Famiglia festeggia 40 anni di attività

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L’Azione, 2 ottobre 2022

Nel gruppetto di giovani con disabilità che nell’aprile di quarant’anni fa iniziarono a frequentare i laboratori di lavoro guidato nell’ex maglificio dei coniugi Angelo e Teresa Vendrame a Bocca di Strada, c’era anche Damiano Lorenzi, di Barbisano. Qui Damiano, mancato qualche settimana fa, imparò un mestiere grazie al quale trovò lavoro in un’azienda del coneglianese, realizzando così il sogno della sua vita. Per migliorare le proprie prestazioni lavorative, limitate dalla disabilità, Damiano elaborò delle innovazioni che l’azienda ha poi fatto proprie.
Basterebbe la storia di Damiano per dire il valore del centro diurno della Nostra Famiglia di Bocca di Strada, che si appresta a festeggiare i primi quarant’anni di vita. Al centro, le persone con disabilità medie e lieve hanno l’opportunità di confrontarsi con il mondo del lavoro. Alcune poi trovano un’occupazione in aziende e negozi del territorio. Altre non trovano collocazione nel tessuto produttivo, ma restano all’interno del centro a fare attività di assemblaggio per una decina di aziende o per decorare la ceramica, soprattutto per ricercate bomboniere: un lavoro vero e proprio, con orari e tempi di consegna, non un modo per riempire il tempo.
Quando l’avventura partì nel 1982, su richiesta di un gruppo di genitori di ragazzi che frequentavano La Nostra Famiglia e grazie agli spazi messi a disposizione dai coniugi Vendrame, questo era uno dei primi centri di lavoro guidato del Veneto, una realtà quasi sperimentale (al tempo mancava addirittura una normativa apposita), con pochi utenti in genere dotati di una certa autonomia in ambito lavorativo. Sostanzialmente lo scopo del centro era formarli per un lavoro. Col passare degli anni si comprese che era necessario avviare anche un percorso di sviluppo dell’autonomia personale e delle competenze relazionali.
Il centro nel 1984 viene riconosciuto dalla Regione Veneto come “pilota” e inserito nella rete delle strutture per disabilità dell’Ulss. È quest’ultima a individuare le persone con disabilità da inserire. I posti sono trenta, l’età dai 18 ai 64 anni. A seguire gli ospiti, tre educatori professionali, sei oss, un coordinatore. Completano la squadra un’ausiliaria e un’impiegata. Alcuni sono a tempo pieno, altri parziale. E poi ci sono i volontari, una decina attualmente, che danno una mano nei laboratori, nell’orto, nei trasferimenti in piscina… Il centro è aperto dal lunedì al venerdì e gli utenti arrivano poco dopo le 8 ed escono entro le 16.30. A loro carico vi è una retta mensile. Quanto viene versato dalle aziende per le commesse assegnate, è utilizzato per acquisti di beni e strumenti di supporto alla vita della comunità.
Lo spazio donato dai coniugi Vendrame è stato oggetto, in quarant’anni, di tanti cantieri: nel 1985 è stata inaugurata la nuova struttura principale; al 2005 risale la messa a norma dell’esistente e un ulteriore ampliamento; nel 2006 venne costruita una casetta in legno dedicata a percorsi di sviluppo dell’autonomia personale. Tutti questi interventi portano la firma degli alpini della Sezione di Conegliano, fin dall’inizio pronti a rispondere a tutti gli appelli lanciati per migliorare il centro di Bocca di Strada. Anche con la parrocchia il rapporto è sempre stato molto forte (prima del Covid i ragazzi del grest partecipavano a laboratori all’interno del centro), mentre il Comune eroga ogni anno un contributo riconoscendo la preziosità di questa esperienza per il territorio. Tra le altre collaborazione vi è quella con la Polisportiva Saranese che ha donato un campo bocce mobile e promuove allenamenti specifici a favore degli utenti del centro.
Dal 1999 i genitori degli ospiti si sono costituiti in associazione per realizzare, con gli alpini, la casetta delle autonomie e per meglio sostenere le iniziative ricreative (feste, castagnate, uscite…).
Il quarantesimo viene festeggiato venerdì 30 settembre con un convegno al centro Agosti di Mareno sul valore del lavoro per l’adulto disabile (inizio alle 16.30). Sabato 1° ottobre, invece, ritrovo alle 9.45 al centro di via Ungheresca per la messa presieduta dal Vescovo, gli interventi di alcuni protagonisti di questa avventura e l’apertura di una mostra fotografica. L’invito a partecipare è rivolto a tutti. È un’occasione per toccare con mano i passi da gigante compiuti, nel nostro territorio, nella promozione della condizione delle persone con disabilità, grazie a competenze e generosità di tanti.

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