Giornata dell’Alzheimer. La storia di Massimo, ospite della Fondazione Città di Roncade: Non riconosceva la figlia e ora recita l’inferno di Dante

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Il Gazzettino, 22 settembre 2022

LA STORIA RONCADE Quando è entrato in casa di riposo non ricordava il nome di sua figlia. Adesso, invece, le canta Un amore così grande, le recita il 13esimo canto dell’Inferno di Dante e, soprattutto, anche quando sono in video-chiamata, la saluta chiamandola per nome, accarezzando lo schermo del tablet. C’è la storia di Massimo al centro del video Ricordiamoci di ricordare realizzato dalla Fondazione Città di Roncade e dalla cooperativa Promozione lavoro in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, che cadeva proprio ieri. «Quando è entrato non mi riconosceva come figlia racconta Antonella poi ho visto un totale cambiamento in positivo». Il quotidiano lavoro di stimolazione cognitiva portato avanti dai professionisti della struttura si è rivelato fondamentale. E la svolta è stata segnata in particolare dalla canzone interpretata originariamente da Mario Del Monaco.
LE CURE DELLA MUSICA «Era unico dice Massimo aveva una voce anche cavernosa, ma che brillava verso le alte sfere». «È stato un grande estimatore di Del Monaco. Così ho provato a chiedergli di cantarmi una canzone. Ed è scoccata la scintilla aggiunge la figlia è vero che le persone con Alzheimer perdono molto. Probabilmente, però, c’è sempre qualcosa che rimane. E quando mio papà canta questa canzone mi fa un’enorme piacere».
IL QUADRO Nella Marca ci sono 14mila persone con demenza. Con più di 3.500 nuovi casi all’anno. È necessario sostenere loro così come i loro familiari. Sono proprio le storie come quella di Massimo a indicare che non è inutile. Anzi. «Il video tocca con sensibilità una malattia complessa che coinvolge e sconvolge l’intero nucleo familiare sottolinea Simonetta Rubinato, presidente della Fondazione Città di Roncade come fondazione rinnoviamo il nostro impegno verso i malati di Alzheimer e verso le loro famiglie: dopo l’ampliamento del centro sollievo (gestito dall’associazione Ceriape, ndr), vogliamo raccogliere la richiesta dei caregiver ampliando ulteriormente l’orario di apertura». Ieri sera, sempre in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, a Treviso è andata in scena la fiaccolata organizzata dall’Israa. Solo nel capoluogo ci sono 1.000 anziani con demenza. Con oltre 4mila familiari coinvolti. E nei prossimi tre giorni, da oggi fino a sabato, ci sarà spazio per Fatti un tagliando: gli over60 potranno effettuare uno screening cognitivo nelle strutture dell’Israa (servizio gratuito con prenotazione). Da ieri, infine, ha preso il via anche la campagna di prevenzione del decadimento cognitivo promossa dall’Usl della Marca, in collaborazione con la stessa Israa. E’ dedicata a chi ha più di 65 anni. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la segreteria del Centro per i disturbi cognitivi e le demenze allo 0422.32339.

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