Follina. La scuola dell’infanzia di Valmareno al lavoro su un nuovo statuto

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L’Azione, 25 settembre 2022

Uno statuto della scuola dell’infanzia al passo con i tempi e con la normativa regionale. È questo l’obiettivo del percorso intrapreso a Valmareno da parrocchia, Comune di Follina e genitori dei bambini iscritti alla scuola. Un percorso che, dopo qualche fatica e tensione, pare essersi avviato sulla buona strada.
La scuola dell’infanzia “Ente morale asilo monumento”, a differenza di quasi tutte le materne paritarie del territorio diocesano, non fa capo alla parrocchia ma a un’Ipab (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza), ovvero un ente di diritto pubblico specificamente normato. La vita delle Ipab è regolata dalle leggi regio-nali e dallo statuto. Lo statuto dell’Ipab di Valmareno risale al 1932 e necessita di un aggiornamento. Il primo passo è stato compiuto lo scorso 12 settembre dall’assemblea dei soci (sostanzialmente i genitori dei bambini attualmente iscritti alla scuola) che ha ridotto da cinque a tre, compreso il presidente, i componenti dal consiglio di amministrazione, riduzione imposta dalla Regione. L’assemblea ha quindi espresso il suo rappresentante nella persona di Cristiano Dal Pos, eletto all’unanimità. Il secondo sarà nominato dal sindaco. L’assemblea ha inoltre dato mandato al nuovo consiglio di amministrazione perché in tempi brevi predisponga la modifica dello Statuto per individuare un presidente laico, al posto del presidente di diritto che attualmente coincide con la figura del parroco di Valmareno. L’asilo viene così incontro a una richiesta avanzata da tempo dall’attuale amministratore parrocchiale don Gianpietro Zago che, dopo 14 anni di presidenza, ha chiesto di essere
sollevato da un impegno divenuto gravoso in considerazione della sua età e delle competenze giuridiche ed economiche oggi richieste per amministrare una scuola. La richiesta è stata appoggiata dal vescovo Pizziolo, che in una lettera inviata ai genitori e ai parrocchiani di Valmareno ha fatto presente le mutate condizioni rispetto ai tempi di creazione della materna e la diminuzione del numero dei preti che obbliga ad abbandonare tutti gli impegni che non siano prettamente pastorali. Nel contempo il Vescovo auspica che anche in futuro venga rispettata la volontà di coloro che hanno fondato la scuola materna mantenendone l’ispirazione cristiana.
Il percorso di adeguamento dello statuto sta avvenendo con la partecipazione della Fism provinciale di Treviso e della Diocesi, nella persona dell’economo Alessandro Testa.

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