Dalla Fondazione Cortina 2021 5mila euro in dono alla onlus The game never ends che si occupa di inclusione delle persone con disabilità

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Il Gazzettino, 11 maggio 2022

CORTINA Fondazione Cortina 2021 ha donato cinquemila euro alla onlus The game never ends, che si occupa di inclusione delle persone con disabilità e in particolare sostiene i giovani che intendono praticare attività sportive, anche con finalità agonistiche. Nella palestra Cortina Energym, attrezzata per le persone con difficoltà motorie, Michele Di Gallo, segretario generale della fondazione che organizzò i Mondiali 2021 di sci alpino, ha incontrato ieri Orlando Maruggi, il fisioterapista presidente della onlus, e gli atleti paralimpici Renè De Silvestro, Flavio Menardi e David Jennewein. «Nella procedura di liquidazione di Fondazione 2021, grazie alla sensibilità del liquidatore Elio Grigoletto e dell’amministratore delegato Valerio Giacobbi, abbiamo deciso di sostenere questa onlus, a supporto della sua meritoria attività; è indubbio che sta lavorando molto bene», spiega Di Gallo. Fondazione Cortina 2021 chiuderà i suoi conti con un avanzo di circa un milione e mezzo di euro, grazie all’intervento della Regione Veneto, che versò tre milioni, a compensare i mancati introiti, per l’impossibilità di far accedere il pubblico, a causa della pandemia Covid-19. I soci di Fondazione decisero di utilizzare 300mila euro a favore di attività sul territorio: centomila al Comitato Veneto della Federazione sport invernali; centomila allo sci club Cortina; cinquantamila sia allo snowboard club Cortina, sia al bob club Cortina. L’avanzo finale, di un milione 200mila euro, andrà alla nuova Fondazione Cortina, costituita il 3 maggio scorso, che organizzerà gli eventi sportivi negli anni che porteranno ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. «Le Olimpiadi sono una grandissima sfida per Cortina; le Paralimpiadi ancora di più riflette Di Gallo sono due momenti di enorme importanza per il nostro territorio. Ci stiamo attrezzando. Cortina deve allenarsi per questo. Non parlo soltanto di impianti sportivi, ma di tutto il paese, dagli alberghi alle diverse accessibilità. Tutta la sensibilità, che il nostro territorio deve avere nei confronti delle persone con disabilità, sarà un tema fondamentale dei prossimi anni, per vedere una Cortina più pronta, più aperta, più inclusiva, dopo i Giochi 2026». La posizione è del tutto condivisa da Maruggi: «Cortina, ad oggi, non è ancora sufficientemente attenta alla disabilità. Dovrà sfruttare appieno l’occasione dei Giochi 2026 per rendere l’intero paese più accessibile, deve cavalcare l’onda a lungo tempo che si creerà. Il mondo della disabilità porta vantaggi sportivi, ma soprattutto sociali, a chi lo sposa».

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