Da gennaio torneranno in corsia nell’Ulss 6 oltre 130 operatori sanitari non vaccinati

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Il Gazzettino, 13 settembre 2022

IL DATO TREVISO Ancora tre mesi e mezzo. Dall’inizio di gennaio, poi, il personale sanitario No-Vax potrà rientrare in servizio. Solo gli ospedali e gli ambulatori dell’Usl della Marca riaccoglieranno oltre 130 professionisti, tra qualche medico (meno di una decina), parecchi infermieri (più di cento) e altri operatori, a partire dagli oss. Comprendendo tutte le strutture sanitarie e assistenziali della provincia, invece, solo tra gli infermieri ci sono ancora 160 sospesi. Se il nuovo governo non modificherà i termini, è questa la scadenza prevista per le sospensioni scattate nei confronti di chi ha sempre rifiutato di vaccinarsi contro il Covid, senza un valido motivo. Il ritorno potrà rendere più agevole il lavoro nelle strutture dell’Usl, impegnate a recuperare le visite non urgenti rinviate a causa dell’emergenza coronavirus. Molti tra quelli che si sono vaccinati, però, considerano il reintegro come una beffa. E non manca qualche tensione. AL VIASempre sul fronte Covid, intanto, ieri sono ufficialmente partite le vaccinazioni con il nuovo siero bivalente, cioè il vaccino aggiornato anche contro la variante Omicron 1. L’Usl può già contare su 69mila dosi. Verranno usate per le terze e le quarte iniezioni. L’appuntamento deve essere prenotato attraverso il portale online: Vaccinicovid.regione.veneto.it. La terza e la quarta dose con il bivalente (per ora è esclusa la quinta) è raccomandata alle persone con più di 60 anni, agli ospiti delle case di riposo, alle persone dai 12 anni in su fragili per patologie, alle donne incinte e al personale sanitario. A conti fatti, sono complessivamente 140mila i trevigiani vaccinabili. Chi è stato contagiato deve attendere almeno quattro mesi dal momento dell’infezione. «I contagi in calo potrebbero far pensare che non sia necessario vaccinarsi ha chiarito Francesco Benazzi, direttore generale dell’azienda sanitaria ma è importante che in primis le persone con fragilità continuino a proteggersi». «I vaccini bivalenti Original/Omicron BA.1 sono formulazioni che proteggono sia dal virus originario sia dalle varianti di Omicron specificano dall’Usl sono risultati più efficaci come dose di richiamo rispetto ai vaccini monovalenti. E sono risultati parimenti sicuri rispetto al vaccino monovalente usato fino ad ora». –
NESSUN CAMBIAMENTO I centri vaccinali restano quelli ormai usuali. Quello dell’ex Maber di Villorba a breve traslocherà. Proprio domani l’Usl aprirà le due offerte arrivate per trovare una nuova struttura, stavolta in affitto, in un raggio di 15 chilometri da Treviso. In pole potrebbe esserci il complesso dell’ex Pagnossin. Nel frattempo si va avanti come sempre. All’ex Maber si vaccina il lunedì, il mercoledì e il venerdì (dalle 8 alle 14) e il martedì e il giovedì (dalle 14 alle 20). In via Malombra ad Asolo il lunedì (dalle 14 alle 20) e il martedì e il giovedì (dalle 8 alle 14). Nella casa Luigi e Augusta di Ormelle il martedì (dalle 14 alle 20). Nel centro di via Italia a San Vendemiano il lunedì e il mercoledì (dalle 8 alle 14) e il giovedì (dalle 14 alle 20). E nella casa di cura Giovanni XXIII di Monastier nei giovedì dedicati (dalle 14 alle 17.45).

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