Bassano. Anffas inaugura Casa Rubbi, il nuovo centro diurno per le persone con disabilità

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Il Giornale di Vicenza, 25 settembre 2022

Anffas onlus Bassano ha aperto ufficialmente le porte di “Casa Rubbi”, il nuovo centro diurno all’avanguardia per i disabili e le loro famiglie in via Carpellina a Bassano. L’intervento e il saluto delle autorità, la presentazione della struttura e delle attività, la benedizione e il taglio del nastro, davanti a numerose autorità, hanno caratterizzato la mattinata di ieri che dopo oltre vent’anni ha segnato il concretizzarsi del progetto. Ma già si guarda al futuro, alla prossima casa alloggio che accompagnerà il centro.«Questa è una giornata storica – ha detto emozionato Diego Dalla Giacoma, presidente di Anffas onlus Bassano -. Casa Rubbi nasce dalla collaborazione tra il mondo dell’associazionismo, le istituzioni pubbliche e il privato. Sicuramente, nessuno di questi mondi, da solo, avrebbe potuto realizzare un centro come questo. Oggi vogliamo testimoniare concretamente come sia possibile, con tenacia e collaborazione, avverare un sogno che a molti pareva irrealizzabile». «E siamo stati previdenti – ha scherzato in chiusura -, perché nella struttura abbiamo escluso del tutto l’uso del gas».Tantissime le persone presenti all’evento: volontari, cittadini, operatori, ragazzi e ragazze “speciali” con i loro genitori. Tra questi Francesco, papà di Marco, che è intervenuto con un commento applauditissimo da tutti: «Mi sento sereno quando porto qui mio figlio – ha detto al microfono -. L’impegno per arrivare alla realizzazione di questo centro è stato grande, ma se mancano gli operatori, la struttura in sé non ha senso. Qui i ragazzi sono il punto centrale, con un servizio importante anche per le loro famiglie. Il mio grazie va agli operatori, che lavorano con gioia ed entusiasmo».La vita nel centro sarà scandita da una serie di attività di carattere educativo e assistenziale, grazie all’utilizzo di aule appositamente studiate, ognuna di diverso impiego.«La nostra realtà ha fortemente voluto Casa Rubbi – ha aggiunto Mariano Maroso, presidente della cooperativa sociale Anffas servizi -. Oltre a gestire il centro diurno, come già stiamo facendo, qui realizzeremo nuovi servizi che nascono dall’ascolto dei bisogni delle famiglie, soprattutto le più giovani, come il doposcuola, i “progetti respiro” nei weekend o i progetti autonomia. Inoltre, nel nostro futuro vediamo il sorgere della comunità alloggio Casa Rubbi, che nascerà a fianco del centro diurno e sarà completamente a carico della cooperativa Anffas servizi che ne seguirà progettazione, realizzazione e gestione. Destinata a soddisfare le esigenze delle persone con disabilità nel contesto del “dopo di noi”, potrà accogliere otto persone in modo permanente e due per temporanee necessità».La vita della comunità alloggio si basa sulla socializzazione e la condivisione di tutte le attività quotidiane: dalla spesa alle uscite, dalle gite alla suddivisione dei compiti. A livello educativo, ogni persona segue un proprio percorso che spinge all’autonomia nei diversi ambiti, con azioni che inducono a un cammino di crescita e di apprendimento. Punto focale di tutta l’attività sarà l’integrazione col territorio e le famiglie. «Una comunità aperta – dicono i responsabili -, dove la ricchezza dello stare insieme, del condividere e del considerare ogni persona un valore è il terreno di confronto e di crescita». «Conseguito il primo obbiettivo – continua Maroso -, associazione e cooperativa Anffas rinnoveranno l’impegno per la costruzione della comunità alloggio. Il costo stimato è di un milione e 200mila euro. I fondi disponibili ne coprono un terzo, è fondamentale trovare nuove risorse che permettano di dare le ulteriori risposte attese dalle famiglie».

 

Il Giornale di Vicenza, 25 settembre 2022

La storia di Casa Rubbi narra di tanta volontà e tenacia ed è iniziata nel 1999 quando, uno studio del servizio disabilità dell’Ulss 3 rilevò che le strutture residenziali destinate a persone disabili in grado di gestire il “dopo di noi” sarebbero state in futuro insufficienti. Nacque il progetto Al.fa. (Altra Famiglia), approvato dalla conferenza dei sindaci dell’Ulss 3, con un comitato per individuare possibili soluzioni. Fondazione Pirani-Cremona venne designata come coordinatrice e realizzatrice del progetto e fu individuata nell’area agricola di Casa Rubbi, di circa 33mila mq, il sito più idoneo per accogliere le strutture. Nel 2007 il progetto iniziale presentato dalla fondazione stessa, coni strutture, utilità e servizi accessori per un costo previsto di 5.790.000 euro a fronte del quale il Comune di Bassano, si impegnò a contribuire per 1.200.000 euro. La crisi economica esplosa nel 2009 costrinse il comitato a ripensare e a ridimensionare il progetto. Anffas, capofila delle associazioni della disabilità bassanese, decise di impegnare il 90% del proprio patrimonio, pari a 500mila euro, per individuare una soluzione sostenibile alla realizzazione delle strutture essenziali, in un centro diurno e in una comunità alloggio per persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. Anffas e Fondazione Pirani-Cremona decisero di comune accordo che la prima, con il contributo di 400mila euro del Comune di Bassano, si safrebbe occupata della costruzione del centro diurno mentre la seconda, con mezzi propri, della realizzazione della comunità alloggio. Anffas acquistò così dalla Fondazione il lotto di terreno per l’edificazione del centro diurno. Il cantiere si aprì nel 2016, affidato all’impresa MuBre di Marostica. L’opera ha ottenuto l’agibilità nel settembre 2020. Il funzionamento della struttura fu affidato alla cooperativa sociale Anffas servizi che si occupò dell’arredo, delle pratiche di accreditamento normativo e dell’avvio dell’operatività del centro diurno. Il 26 settembre dello stesso anno, la struttura venne presentata in anteprima agli amministratori del comprensorio. Il costo finale sostenuto da Anffas onlus Bassano per la realizzazione del centro diurno Casa Rubbi, inclusa l’acquisizione a titolo oneroso del terreno, è stato di 1.750.000 euro, spesa che ha visto l’intervento anche di contributi e finanziamenti.

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