Associazione interregionale disabili motori (Aidm) di Malcesine, Gabriele Fagnani nominato presidente

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L’Arena, 8 maggio 2022

Elezioni ad alta tensione per l’Aidm, Associazione interregionale disabili motori di Malcesine, che cambia i vertici, alla fine di un «duello» tra i vari schieramenti che si sono affrontati nel corso delle recenti votazioni per il nuovo direttivo. Il neonato gruppo dirigente dell’associazione nazionale dei poliomielitici, una volta eletto dai soci, si è riunito e ha nominato alla presidenza Gabriele Fagnani, mentre Umberto Finardi sarà il suo vice. Confermati invece i consiglieri Tonino Vetrano, già presidente, poi dimissionario, Tiziana Sicilian, Graziella Bonfadini e la segretaria Angiolina Zendrini, che ha ottenuto il maggior numero di voti (61). Beatrice Bongiovanni è stata nominata portavoce dell’associazione, della quale curerà anche i rapporti con l’estero. Antonio Politi, presidente uscente dell’Aidm e Stefano Veneri, pur avendo ottenuto i voti sufficienti per entrare nel nuovo direttivo, delusi dal risultato, hanno rassegnato le dimissioni. Politi alla vigilia del voto si era candidato per una riconferma dell’incarico, assieme a un proprio gruppo, formato tra gli altri dallo stesso Veneri. Ma i soci dell’associazione hanno deciso di voltare pagina. Il cambio di corso è rappresentato da alcune importanti novità, a partire proprio dal neo presidente: Gabriele Fagnani, 66 anni, veronese, pensionato, già dipendente della Camera di Commercio di Verona, è stato uno dei primi firmatari dell’associazione sorta nel 1996. «Uno dei principali obiettivi», spiega, «sarà quello di cercare di salvare l’ospedale di Malcesine, necessario per le cure ai poliomielitici malati cronici, che consentirà di mantenere buone condizioni fisiche ai pazienti, indispensabili con l’avanzamento dell’età. Il nostro programma, presentato durante l’assemblea dei soci prima delle votazioni, sarà la guida che verrà seguita con impegno e determinazione per soddisfare le esigenze di tutti i soci». Fagnani sarà affiancato da Finardi, 67enni trevigiano, ex impiegato bancario ora in pensione, in cura nella struttura sanitaria di Val di Sogno dal 1967. Per sei anni presidente dell’Associazione nazionale celiachia Veneto, Finardi intende «lavorare nel nuovo direttivo per consentire all’ospedale di continuare ad avere il ruolo fondamentale che in tanti anni ha sempre avuto: mantenere l’assistenza dei soggetti affetti da poliomielite, allargandola anche ad altre patologie di carattere neurologico». Le tensioni interne all’Aidm si erano palesate poco prima della votazione per il nuovo direttivo, quando si era manifestata la profonda spaccatura all’interno del gruppo direttivo uscente: Politi aveva creato e poi presentato il proprio gruppo, cui era seguito quello formato dall’ex presidente Vetrano e da Fagnani, poi risultato vincitore. A rendere ancora più incandescente l’atmosfera delle elezioni del direttivo aveva pensato Adriano Piffer, presidente del Licssom, Libero comitato spontaneo salvataggio ospedale di Malcesine, il quale, dopo un primo appoggio a Politi, in extremis, aveva deciso di correre da solo, contrapponendo un proprio schieramento agli altri due, senza tuttavia raccogliere i consensi sperati.

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