Adria. Per il Csa nuovi logo e sito, adeguamento antincendio e aumento delle rette di 2€ al giorno contro il caro bollette

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Il Gazzettino, 8 maggio 2022

ADRIA Il Centro Servizi Anziani cambia pelle con un nuovo logo, un nuovo sito, ma non solo. «Il centro ha deciso di dotarsi di un nuovo sito perseguendo l’obiettivo di raggiungere traguardi sempre più importanti e di eccellenza. Si tratta di uno strumento adeguato ai tempi in cui viviamo», spiega il presidente Simone Mori. Nelle intenzioni dell’ente di riviera Sant’Andrea, le novità intendono valorizzare l’importanza di questa struttura. «Questo consiglio di amministrazione – commenta Mori – sta perseguendo l’obiettivo di valorizzare ogni giorno la nostra casa di riposo, una delle eccellenze del territorio. La collaborazione con l’adriese Gianluca Vassalli, della Vassalli Associati, per il nuovo sito, ha fin da subito fatto scattare una sinergia comune e una visione degli obiettivi condivisa. Si intende creare un percorso per permettere al Csa di affrontare le nuove sfide che lo attendono».
L’ADEGUAMENTO La sfida più importante però è l’adeguamento della struttura alle norme antincendio. «Stiamo portando a compimento i lavori del primo nucleo, necessari per l’adeguamento alle norme antincendio al fine di ottenere il Certificato di prevenzione incendi – puntualizza Mori -. Si tratta di interventi migliorativi che tengono conto dell’esperienza maturata durante la pandemia per rendere maggiormente sicuri gli ambienti. Si vuole inoltre rispondere alle esigenze degli ospiti e del personale». I lavori stanno interessando ora il nucleo Blu.«Questo è il primo atto – specifica – e grazie a questa operazione gli ambienti saranno resi più confortevoli per i nostri ospiti. Appena insediati come nuovo consiglio di amministrazione sono stati appaltati i lavori per il conseguimento del Cpi necessario per il proseguire le attività in casa di riposo. Gli interventi, che dovevano partire nel 2009, di fatto sono iniziati nel 2020, con il rinnovo del nucleo Blu, e dovrebbero quanto concludersi per quanto riguarda questo primo step». Il crono programma dei lavori negli altri sei nuclei, che saranno adeguati alle nuove esigenze ed alle esperienze imposte dalla pandemia, procederanno poi con il metodo cosiddetto ad orologio. «Abbiamo scelto – dice Mori – di avere sostanzialmente un nucleo libero, circa 25 posti, per poter proseguire nei lavori dell’antincendio. Oltre ai lavori strutturali all’edificio della casa di riposo, abbiamo avviato l’iter per la certificazione sismica dell’ente che doveva avvenire entro il 2017, ma che questo cda ha iniziato nell’estate 2020».
RETTE AUMENTATE Alcune scelte prese dal cda, come l’aumento delle rette, 2 euro al giorno, ferme dal 2015 sono state dettate dalla crisi energetica a livello mondiale. «Tutto ciò – spiega Mori- ha avuto come conseguenza un aumento smisurato del costo delle materie prime e ha causato il rincaro delle bollette di luce e gas con costi per l’ente praticamente raddoppiati». Bisogna poi considerare i mancati nuovi accessi in struttura, causati dall’emergenza sanitaria. Situazioni comuni per tutte le Rsa che hanno creato diverse difficoltà a livello economico, tanto costringere il Csa a ragionare in maniera minuziosa su come impegnare le risorse. «Basti pensare – conclude Mori – che a marzo 2021 gli ospiti in casa di riposo erano 132 contro lo standard di accreditamento di 200 ospiti, suddivisi in 147 non autosufficienti, 4 stati vegetativi e 43 autosufficienti. Le priorità dell’ente sono e rimangono quelle di mantenere gli standard, attualmente in essere, di accoglienza e di vita».

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