Padova. Il “Club over 100 – Ricomincio da zero” della Fondazione Oic compie 15 anni: oggi ne fanno parte 49 anziani con un’età media di 101 anni

Argomento:
Provincia:

La Difesa del Popolo, 22 gennaio 2023

C’è la centenaria che non ha mai conosciuto il padre perché morto nella Grande Guerra e quella che è stata sfollata in entrambi i conflitti del secolo scorso; c’è chi ama il teatro e chi si dedica alla Settimana enigmistica; c’è anche chi si è trasferito a Padova molto tempo fa dal Venezuela. Molti degli ultracentenari del “Club over 100 – Ricomincio da zero”, istituito da Fondazione Oic onlus una quindicina d’anni fa, hanno superato il Covid e l’influenza spagnola. Hanno storie di vita ricche di aneddoti personali, lavorativi, familiari… Oggi sono 49 in tutto gli ultracentenari presenti nelle residenze dell’Oic, 42 di loro donne, con un’età media di 101 anni. «È abbastanza risaputo che le donne siano più longeve degli uomini – sorride Davide Ceron, educatore professionale che da trent’anni lavora nelle strutture della Fondazione, responsabile anche delle attività di coesione sociale – Il club è nato nell’ottica di valorizzare il “grande anziano” considerandolo una risorsa; all’epoca il prof. Angelo Ferro pensò che dovesse essere il club più esclusivo del mondo, dove cioè i soci potessero beneficiare di un diritto: essere destinatari di attenzioni da parte di chi li circonda». L’idea, in effetti, fu quella di considerare che, arrivate al traguardo di cento anni, queste persone fossero meritevoli ancora di più dell’attenzione di familiari e operatori; di qui la creazione di una vera e propria “tessera” di iscrizione al club e l’organizzazione di una grande festa annuale, realizzando anche una speciale pubblicazione con i nomi e le biografie dei tesserati.
«È risaputo che i centenari sono favoriti da genetica e abitudini di vita – spiega Michela Rigon, direttore sanitario di Fondazione Oic – va sottolineato che la genetica incide per un 20-25 per cento, mentre fattori come alimentazione e stile di vita per un buon 75 per cento. La nostra mission è di trasformare la longevità in risorsa attraverso la collaborazione di tutte le figure professionali coinvolte; siamo attenti a definire interventi, relazioni, attività educative: gli anziani devono sentirsi ancora attivi. Un aspetto di fondamentale importanza è la relazione con i bambini, per questo nelle nostre strutture è presente anche un asilo con attività intergenerazionali, in un ecosistema circolare di salute e benessere. C’è una frase bellissima che pronunciava spesso il prof. Ferro: “Fintanto che il tuo cuore e la tua anima ricevono messaggi di gioia, di vita, di bellezza da tutto ciò che ti circonda (persone, ambiente) tu sarai giovane”». «Crediamo nel ruolo attivo degli anziani, portatori di esperienza e storie di vita, in grado di ricondurci
anche alla cultura del limite – conclude Davide Ceron – con il nostro club vogliamo continuare a mettere in relazione gli anziani con persone di ogni età, valorizzando il cerchio della vita». Affermare che i centenari sono una risorsa preziosa è ribadire che ogni persona vale: uno dei principi non negoziabili che guidano l’attività degli enti Uneba Veneto.

Articoli di rassegna correlati