Cazzago. Festa per i 50 anni della scuola dell’infanzia papa Giovanni XXIII

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La Difesa del Popolo, 27 novembre 2022

Compie cinquant’anni la scuola dell’infanzia e nido integrato di Cazzago. È stata intitolata a papa Giovanni XXIII, un uomo che ha dedicato la sua vita alla pace e alla solidarietà, gli stessi principi accolti dalla scuola nel progetto educativo. «La ricorrenza, che cadrebbe l’8 dicembre – spiega don Giuseppe Cavallini, parroco e presidente della scuola – viene festeggiata anticipatamente con due eventi distinti». Giovedì 1° dicembre, presso la chiesa parrocchiale di San Martino, si terrà una veglia di ringraziamento nei confronti di coloro che hanno inaugurato e portato avanti la scuola. Verranno ripercorse alcune tappe simboliche di questi cinquant’anni assieme a don Giorgio Bezze, direttore dell’ufficio diocesano di Pastorale dell’educazione e della scuola, dell’università e della cultura. Invece, martedì 6 ci sarà un incontro formativo con Marta Ferraretto, psicologa, che aiuterà a riflettere sul tema della “Comunità educante: una prospettiva irraggiungibile’’. I due eventi saranno aperti a tutti, ma in particolar modo agli operatori pastorali della comunità. «Il servizio educativo – racconta Elisa Camin, appartenente al comitato di gestione – ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni. Nel 1972 la conduzione venne affidata alle cure delle Suore Dorotee di Vicenza, affinché la rendessero un oasi accogliente per i bambini. Successivamente, nel 1986 alle religiose subentrarono educatrici e personale laici. Nel 1991 il coordinamento dell’asilo venne affidato a una suora dell’istituto delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore». «Oggi – continua Marisa Mantoan, responsabile amministrativa – la scuola è diretta da un comitato di gestione, presieduto da don Giuseppe Cavallini, mentre dal punto di vista didattico ci sono una coordinatrice, due educatrici al nido e quattro maestre per l’infanzia. In totale nove dipendenti contando anche due cuoche e una segretaria». Nella scuola vengono ospitati bambini dai 14 mesi ai 6 anni (76 all’infanzia e 18 al nido) che provengono principalmente da Cazzago e alcuni da fuori territorio. «Noi consideriamo la scuola materna come il polmone della comunità» afferma Giuseppina Rampazzo, componente del comitato di gestione. È infatti un servizio essenziale per Cazzago perché è l’unica scuola materna presente nel territorio ed è stata voluta proprio dalle persone della parrocchia, che hanno contribuito attivamente ed anche economicamente alla sua evoluzione. È un attività che fa da ponte per l’ingresso delle nuove famiglie all’interno della comunità, quindi indispensabile ancora dopo cinquant’anni.
In breve
“Per una città educante” è il titolo di un percorso sui temi educativo rivolto a genitori, insegnanti e a quanti hanno a
cuore la crescita di bambini e ragazzi. È promosso dalle parrocchie di Arino, Dolo e Sambruson insieme al Comune di Dolo e ad alcune associazioni del territorio. Dopo il primo incontro, il 22 novembre, il cui si è focalizzato il tema “Adolescenti alla prova di sé: comportamenti a rischio e nuove sfide”, martedì 29 si rifletterà su “Come attrezzarsi per
gestire un conflitto?”; interverrà Gionata Paci, psicoterapeuta della famiglia e responsabile della comunità terapeutica Olivotti. L’incontro si terrà alle 20.45 a Villa Concina (via Comunetto a Dolo). Ultimo appuntamento, martedì 12 dicembre, sarà presente il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, che affronterà il tema “Tutto troppo presto: il pericolo di bruciare le tappe nei preadolescenti”. Questo incontro si terrà, sempre a partire dalle 20.45, nel centro parrocchiale di Arino.

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