Adria. Il presidente del Csa Mori: Bilancio 2021 negativo per mancati introiti di rette e quote regionali e strascichi Covid. Il consigliere Cavallari: Buco strutturale, non legato alla pandemia

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Il Gazzettino, 9 settembre 2022

ADRIA Csa Adria verso il default? «La casa di riposo ha un buco strutturale, non legato all’emergenza Covid». Lo ha fatto presente Lamberto Cavallari (Cavallari 2.0) durante i lavori del consiglio comunale dedicato all’ente di riviera Sant’Andrea. «Continuando nelle difesa del concetto del Covid state prendendovi una bella responsabilità», ha detto Cavallari, dopo la relazione del presidente Simone Mori che ha riportato i dati già anticipati da queste colonne di una chiusura del risultato d’esercizio 2021 in rosso per 1.219.930,35 euro, determinata secondo lui dai mancati introiti per rette e quote regionali e dagli effetti a lungo termine del Covid 19 e da tutte le restrizioni conseguenti.
CONTI IN ROSSO «Se i conti non tornano con gli ospiti in entrata – ha precisato Cavallari – è default. Non ci salva più nessuno. Il Csa, nel periodo 2019-2022, ha avuto 30 ospiti in meno, pari a 660 mila euro di mancate entrate». In quei numeri c’è il buco secondo Cavallari. «Attenzione mentre in altre residenze i numeri delle entrate sono tornati quasi alla normalità, da noi ciò non è avvenuto. Non so se sia per colpa della concorrenza o del clima che si respira all’interno del centro. Anche l’aumento dei costi energetici non giustifica il buco. Mancano gli ospiti. Capisco che si è aperta la campagna elettorale per le prossime amministrative, ma molte delle dichiarazioni delle varie forze politiche sentite in questi giorni sulla casa di riposo sono indegne. La politica negli ultimi 15 anni ha sbagliato tutto quello che poteva nel programmare il futuro della casa di riposo e oggi si chiede perché le cose non funzionano? Nel 2018 Barbierato commise l’errore di costruire su questo tema una campagna elettorale carica di promesse irrealizzabili per lavoratori e familiari, oggi infuriati».
L’AUSPICIO L’ex candidato sindaco aggiunge: «Per questo va bene parlarne in consiglio comunale, ma mi auguro lo si faccia in modo costruttivo e cercando soluzioni adeguate, ognuno assumendosi le proprie responsabilità e senza dimenticare di ringraziare il personale per il gigantesco lavoro che ha svolto in un periodo non semplice. Da parte nostra un grande grazie va alla consigliera del Csa Gilda Menini che, da tecnica, ha messo a disposizione le sue competenze, sicuramente importanti in un momento cosi complicato». «Per risolvere i problemi serve la qualità della politica e dei sindacati – ha commentato il primo cittadino Omar Barbierato – al fine di affrontare le criticità del Csa. Serve la riforma delle Ipab. Non abbiamo fatto nessuna promessa irrealizzabile sul Centro servizi anziani».

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