San Donà di Piave. Addio a Carlo Patera, ex presidente della casa di riposo

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Il Gazzettino, 6 dicembre 2021

SAN DONÀ DI PIAVE Mondo della sanità e della politica in lutto: un infarto strappa alla vita il dottor Carlo Patera, ex presidente della Casa di riposo. Aveva 64 anni e lascia la moglie Maria e i figli Giulia e Benedetto. La tragedia ieri mattina. Sono le 8 quando, nell’alzarsi dal letto, avverte un dolore al petto; la moglie chiama subito il 118 e i sanitari sono giunti nell’abitazione in pochi istanti. Hanno fatto di tutto per salvargli la vita e, per un istante, sembrava che il cuore avesse iniziato a riprendere, ma la cosa è durata solo un attimo. La scorsa primavera era stato sottoposto a degli interventi cardiaci. «Forse non ha badato molto a sé stesso – commenta la moglie, ricordando quanto Patera si sia sempre speso per ogni persona, anche quando ha iniziato a non esercitare più come medico di medicina generale – e si è sempre prodigato per gli altri». Originario della Sicilia aveva abbracciato la professione di medico seguendo le orme della madre, venuta poi a mancare alla giovane età di 30 anni. Medico dell’esercito, nel V Corpo d’Armata, si trasferisce nel Veneto 40 anni fa, a Vittorio Veneto; è medico di medicina generale a Mareno di Piave, poi a San Donà di Piave e Noventa di Piave. Pensando avesse già maturato gli anni per andare in pensione (in realtà avrebbe dovuto attendere altri due anni), lascia le attività ambulatoriali per seguire la professione nella medicina del lavoro, collaborando con alcuni poliambulatori.
UNA MISSIONE «Per lui quella di medico era una sorta di missione – continua la moglie – e per questo la svolgeva sempre con grande passione, anche quando ha smesso con gli ambulatori: era sempre disponibile con tutti, con i suoi ex pazienti che sapevano di potere contare ancora su di lui. Era dedito a questo lavoro, che svolgeva dalle 6 del mattino, fino a tarda sera». Credeva fortemente nella collaborazione tra medici e nel progetto della medicina di gruppo, considerata un’iniziativa che poteva portare benefici ai cittadini. Il direttore generale dell’Ulss4, Mauro Filippi, ha voluto esprimere le sue condoglianze dalla famiglia.
LA POLITICA Era impegnato anche politicamente: tutt’ora era all’interno del Consiglio comunale, nel gruppo misto. Si era avvicinato grazie al collega Oliviero Leo. «Avevamo fatto la scuola militare assieme; poi lui andò a Vittorio Veneto e, subito dopo il congedo, ci siamo ritrovati qua. Una notizia che ha sorpreso e addolorati tutti». Il sindaco Andrea Cereser ha espresso le condoglianze sue, del consiglio comunale e di tutta la città. «La notizia della scomparsa di Carlo ancora ci lascia sbigottiti e increduli. Esprimo il mio profondo dolore per la morte di un uomo che ha messo impegno e passione nel suo ruolo politico e quindi il cordoglio ai cari, alla famiglia e a tutte le persone che in tutti questi anni ha curato come medico». Patera era stato anche presidente della casa di riposo della città. «Un grande uomo – dice ancora la moglie – Era un cultore dell’arte, da quella antica alla moderna, e della bellezza. Lui stesso rappresentava la bellezza. Era un principe, di nome (aveva discendenze nobili) e di fatto». Oggi la data del funerale.

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