All’Israa di Treviso un ambulatorio oculistico e visite gratuite ai 180 ospiti

Argomento:
Provincia:

Il Gazzettino, 24 ottobre 2021

LA NOVITÀ TREVISO Un ambulatorio oculistico totalmente gratuito per tutti i 180 ospiti delle quattro strutture residenziali di Israa. Questa l’iniziativa presentata ieri mattina, alla presenza del presidente di Israa Mauro Michielon e del consigliere Mauro Carraro, all’interno della Residenza per Anziani Città di Treviso di Santa Bona. Il progetto vedrà la luce ufficialmente venerdì 29 ottobre grazie all’interesse dimostrato dal dottor Claudio Genisi e dalla sua stretta collaboratrice Alessandra. Con un anno di ritardo sulla tabella di marcia, a causa della pandemia, l’iniziativa è così pronta ad entrare in servizio grazie alla generosità di diverse aziende del territorio che hanno fin subito sposato il progetto permettendo in tal modo di realizzare lo studio di consultazione oculistica senza alcun esborso economico da parte dell’Ipab. L’ambulatorio interno non si limiterà alla sola visita oculistica dell’anziano ma permetterà anche di diagnosticare malattie oculistiche invalidanti e prescrivere ricette mediche, arrivando anche a consegnare l’eventuale occhiale direttamente nelle mani del paziente, il tutto a Km0 grazie alla rete di solidarietà di cui fanno parte anche l’azienda CSO di Firenze, l’Ottica Capello e il Centro di Medicina di Treviso. «Questa nuova proposta va ad affiancarsi ad altre attività di volontariato svolte in passato in Israa dalla dottoressa Diva Simonetto e dal dottor Carlo Piciocchi (già primari di Dermatologia ed Oculistica nell’Ulss 2) – commenta Michielon per la Marca si tratta dunque della prima realizzazione di un vero e proprio ambulatorio gratuito di questo genere in una casa di riposo. Un progetto solidale che spero possa fare scuola ed essere quindi d’esempio per altri». «Questa iniziativa nasce con l’obiettivo di tenere aperta una finestra sul mondo in tutti gli ospiti di Israa afferma Genisi Per loro vedere vuol dire poter leggere un giornale, guardare la televisione o riconoscere il viso di un parent».

Articoli di rassegna correlati